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Oro, sostenibilità e tecnologia: la nuova frontiera del metallo giallo

29 Novembre 2025

Nel 2025 l’oro — da sempre bene rifugio e riserva di valore — riprende centralità anche per motivi più “terreni”: non solo come asset finanziario, ma come vera e propria risorsa strategica in un mondo che cambia, fra dinamiche di mercato, tecnologia e sostenibilità.

DOMANDA GLOBALE: I NUMERI DEL RECORD

Secondo l’ultimo rapporto World Gold Council (WGC) relativo al terzo trimestre 2025, la domanda globale totale di oro — inclusi scambi OTC, quindi le trattative tra privati non regolamentate — è salita del 3% su base annua, raggiungendo il livello record di 1.313 tonnellate: il massimo registrato in un singolo trimestre nella serie storica.

INVESTIMENTI PRIMA DI TUTTO

Analizzando la composizione di questa domanda, emergono tendenze nette: la prima spinta arriva principalmente dalla componente investimento — lingotti, monete, ETF fisici; solo dopo si aggiungono gli usi tradizionali prima tra tutti la gioielleria.

Questo dato conferma che, in un contesto di incertezze macroeconomiche, con geopolitica tesa e mercati volatili, l’oro mantiene il suo ruolo di “porto sicuro” per investitori, istituzioni e risparmiatori: un rifugio stabile, anche quando i prezzi oscillano.

E-WEST E RICICLO: IL FUTURO “CIRCOLARE” DEL METALLO

Ma l’oro oggi non è più solo estrazione mineraria o investimento: si fa strada nel suo futuro anche una visione più ampia e sostenibile, grazie al riciclo dei metalli da rifiuti elettronici, i cosiddetti e-waste.

Secondo il Global E‑Waste Monitor 2024 (GEM 2024), promosso da UNITAR / International Telecommunication Union (ITU), nel 2022 il mondo ha generato circa 62 milioni di tonnellate di e-waste.

Di questo enorme flusso, solo il 22,3% è stato formalmente raccolto e trattato con procedure documentate di riciclo.

Il valore potenziale delle risorse metalliche contenute in quei rifiuti — tra cui metalli preziosi come l’oro — è dunque notevole. Il riciclo di oro “secondario” potrebbe rappresentare quindi per il futuro una fonte alternativa anche se meno impattante rispetto all’estrazione primaria: un’opportunità per riconnettere metallo, economia e sostenibilità.

Tuttavia, è importante essere realistici: la bassa percentuale di e-waste trattata formalmente riflette un problema globale di gestione dei rifiuti elettronici — infrastrutture insufficienti, normative non uniformi, riciclo non sempre efficiente.

TRA POTENZIALITA’ E LIMITI: SERVE EQUILIBRIO E TRASPARENZA

L’idea di un’“oro circolare” — in cui metallo già estratto ritorna utile, senza subire alterazioni grazie alle sue caratteristiche di purezza e di incorruttibilità — ha un grande valore simbolico oltre che pratico. L’oro infatti rappresenta di per sé l’indistruttibilità, nella materia e nel tempo. Ma non bisogna trattarla come se fosse già la norma: oggi siamo ancora molto lontani da una raccolta globale efficace dell’e-waste; la conversione di rifiuti in risorse richiede investimenti, tecnologia, infrastrutture e regolamentazioni adeguate.

Allo stesso modo, oggi guardare all’oro solo come “bene rifugio” sarebbe riduttivo. Significherebbe ignorare — o sottovalutare — questa potenziale seconda vita, che coniuga economia, ecologia e innovazione.

VERSO UN NUOVO PARADIGMA: L’ORO COME RISORSA STRATEGICA DEL XXI SECOLO

Alla luce di queste evidenze, emerge una visione ampliata dell’oro:

  • da un lato, un asset stabile che dà rifugio in tempi incerti — come confermano i dati del WGC 2025;
  • dall’altro, una risorsa secondaria, riciclabile, parte di un’economia più circolare, capace di riutilizzare materiali già estratti, riducendo in parte la dipendenza dalle miniere e, di conseguenza, l’impatto ambientale.

Perché questa seconda dimensione possa affermarsi servono — oltre che volontà — trasparenza, regolamentazione, infrastrutture per la raccolta dell’e-waste, investimenti nella tecnologia di riciclo.

Un approccio in sostanza integrato, che unisca finanza, industria, ecologia e responsabilità sociale, approccio che — nella visione di Helior — descrive un “valore rinnovato”: non solo economico, ma etico, sostenibile, consapevole. Come approfondito da Helior nell’analisi dedicata alle applicazioni industriali (https://www.helior.blog/oro-e-applicazioni-industriali/), il senso del valore non è mai statico: si rinnova e si trasforma così come il pianeta che lo genera.

Fonti :

World Gold Council+2Reuters+2

World Gold Council+2Nasdaq+2

E-Waste Monitor+2Organizzazione Mondiale della Sanità+2

RMIS – Raw Materials Information System+2recyclind.com+2

ITU+2E-Waste Monitor+2

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