Le riserve auree mondiali sono possedute principalmente dagli Stati Uniti con oltre 8000 tonnellate di oro, mentre a seguire troviamo Germania, Italia e Francia.
Andiamo a vedere nel dettaglio tutti i numeri globali ed in dettaglio quelli che riguardano il nostro paese.
Ecco la classifica dei 10 stati che hanno più oro al mondo aggiornata a febbraio 2023 e compilata secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale e dell’International Financial Statistics.
Le riserve auree dei vari paesi sono espressi in tonnellate di oro e vanno in ordine decrescente.
| Nazione | Tonnellate di Oro |
|---|---|
| Stati Uniti | 8133.5 |
| Germania | 3366.8 |
| Italia | 2451.8 |
| Francia | 2436.0 |
| Russia | 2299.0 |
| Cina | 2010.6 |
| Svizzera | 1041.4 |
| Giappone | 846.2 |
| India | 788.3 |
| Paesi Bassi | 610.9 |
In maniera del tutto inaspettata troviamo l’Italia al terzo posto, sopra a Francia e Russia.
L’Italia possiede 2.452 tonnellate di oro (fonte Banca d’Italia) e questo fa di lei il terzo possessore mondiale di oro.
Non sono tutti conservati nello stesso posto, bensì sono divisi per diversi motivi:
Qui sotto possiamo vedere una tabella che elenca nel dettaglio al distribuzione dell’oro dell’Italia nel mondo.
| Depositario | Tonnellate | % |
| Regno Unito | 141,2 | 5,76 |
| Svizzera | 149,3 | 6,09 |
| Stati Uniti | 1.061,5 | 43,29 |
| Italia | 1.100,0 | 44,86 |
| Totale | 2.452,0 | 100,00 |
Come possiamo vedere dal grafico qui sotto (fonte GoldHub) le banche centrali hanno toccato un nuovo massimo di acquisti nel 2022, raggiungendo quota 1,136 tonnellate.

Questa crescita è stata guidata principalmente da Turchia, Cina e dalle banche centrali dei paesi emergenti.
Le riserve auree rappresentano la quantità di oro detenuta da una nazione, solitamente conservata nelle casseforti delle varie banche centrali.
Storicamente, l’oro è stato utilizzato come standard per valutare le valute in molte economie, noto come “Gold Standard“.
Anche se questo sistema non è più ampiamente utilizzato, l’oro continua a mantenere la sua importanza come risorsa di riserva in tempi di incertezza economica o instabilità finanziaria.
Le riserve auree fungono da copertura contro l’inflazione e la devalutazione della valuta e possono essere liquide in caso di necessità finanziaria.

Inoltre, la quantità di oro detenuta da una nazione è spesso vista come un simbolo della sua ricchezza e potenza economica.
La gestione di queste riserve è quindi di vitale importanza per la stabilità finanziaria e la fiducia nel sistema economico di un paese.
Se tutte le principali nazioni mondiali, compresa l’Italia, stanno accumulano oro da decenni, è chiaro che il suo valore innegabile.
Difatti, facendoci caso, non stanno acquistando certificati o ETF sull’oro. Puntano solo al bene fisico.
Questo deve portarci a capire che il possesso ci garantisce solidità e maggiore tranquillità anche in momenti storici incerti.
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Gli Stati Uniti, con oltre 8.133 tonnellate di oro.
L’Italia ha 2.452 tonnellate, il terzo paese al mondo per riserve auree.
È distribuito tra Italia, Stati Uniti, Svizzera e Regno Unito per motivi di sicurezza e diversificazione.
Per proteggersi dall’inflazione e dalla svalutazione delle valute. Nel 2022 gli acquisti hanno superato 1.136 tonnellate.
Sì, rappresentano una garanzia economica per gli Stati e una protezione in periodi di crisi finanziaria.
Ogni giorno i mercati finanziari oscillano, le borse salgono o scendono e le notizie economiche si susseguono rapidamente. Ma, al di là…